Gli Statalisti…. che figure di merda

La crisi finanziaria è senza dubbio un argomento assai ghiotto di castronerie per gli improvvisati professori di economia che imperversano nella rete. Falkenberg mi segnala in proposito un delirante post comparso su “Il Fondo“, nel quale l’autore del blog si cimenta in una sgangherata analisi dei fatti dalla quale emergono delle conclusioni che definire demenziali è un eufemismo. Un rapido riassunto dell’avvinazzato resoconto:

I liberisti, nel loro evidente dominio dell’umanità, hanno stabilito la dittatura del capitalismo Laissez Faire, noto paradigma in vigore. Quando la loro ideologia è stata sconfitta dalla crisi del ‘29, causata dalle banche centrali, celebri emblemi del liberismo, lorsignori liberisti, Roosevelt e Truman (LOL), sono stati costretti a scatenare la seconda guerra mondiale, allo scopo di continuare a trarre vantaggi dalle speculazioni finanziarie cui però il liberismo inspiegabilmente si oppone. Quando però i liberisti arrivano al fallimento delle loro politiche filobancarie famose ai più, allora, come logica vuole, richiedono l’aiuto dello stato liberista, che ci mette i soldi dei contribuenti, il tutto molto liberisticamente, poichè lo stato è un concetto davvero liberista. E così i liberisti che cosa fanno? Votano a favore del piano di risanamento di Bush da 700 miliardi, ma anche contro, visto che i liberisti in USA stanno tentando di affossarlo con i denti. In questo pandemonio, i liberisti concludono che la migliore cosa è assumere una dose di clozapina per risolvere i loro problemi dissociativi e sperare nel frattempo che il Fondo la smetta con le sue castronerie, a cominciare dall’usare l’immagine “Death and Taxes” in un post contro i liberisti.

Leggi il delirio originale su Il Fondo.

~ di j1nz0 su Ottobre 8, 2008.

16 Risposte to “Gli Statalisti…. che figure di merda”

  1. Era proprio il pezzo che avevo trovato su toqueville e di cui avevo fatto menzione sul nostro blog… non ho avuto la forza di lasciare un commento su Il Fondo. Comunque già il nome del blog dice tutto…

  2. Il passaggio sui celebri liberisti che organizzano la seconda guerra mondiale comunque è commovente, diciamocelo.

    E che cosa possiamo dire dei liberisti che votano a favore del piano Bush?

  3. scusate l’intromissione nella vostra brillantissima analisi…

    al di là degli aggettivi, potreste dimostrare alla luce della vostra bontà di intelletto in che cosa consisterebbero “le castronerie” e i “deliri” di cui io, e il Fondo con me, ci saremmo macchiati?

    dire “castronerie”, dire “deliri” e non aggiungere una benché minima tesi a sostegno degli aggettivi né, il che mi sembra più rilevante, a riprova della vostra fiera opposizione al mio detto, come qui si evince, mi sembra quanto meno originale…

  4. LOL

    Ma quale analisi!

    :-D DDDDDD Il post è un minestrone di castronerie fantastoriche che sbertucciarle tutte richiederebbe troppo tempo.

    Giusto qualche spunto per capire di che cosa stiamo parlando:

    1) La crisi del ‘29 è stata prodotta dalle banche centrali e presa ad esempio dai liberisti di tutto il mondo per demolire le politiche stataliste ed interventiste in economia….. Cosa diavolo c’entri il mai esistito laissez faire con il ‘29 lo sa soltanto lei.

    2) I presidenti che hanno condotto la seconda guerra mondiale erano liberisti?! In proposito avevo sentito dire anche che Cicciolina è vergine.

    3) I liberisti in USA hanno tentato di affondare con i denti il piano Bush che immette sul mercato i 700 miliardi di dollari. E a dir la verità al primo colpo ce la avevano fatta.

    http://the-mote-in-gods-eye.blogspot.com/2008/09/il-miglior-onore-ludwig-von-mises.html

    Concorda dunque che quel post fa schifo (oltre che ridere)?

    PS: mi tolga una curiosità: ma Il Fondo nell’intro cita forse Ezra Pound? Quello stesso Ezra Pound per cui banchieri=usurai=EBREI? Non c’è che dire: un intellettuale che capiva di economia e soprattutto abituato ad analizzare i problemi razionalmente. Ora si spiega la radice delle castronerie riportate nel post.

  5. È tutta da ridere… il liberismo del ‘29… hahahaha!

    Nuovo Accordo e vecchi trucchi

    Cosa chiesero le élite riunite intorno a FDR? Prezzi più alti (naturalmente), codici industriali uniformi sul lavoro e sui prezzi, controlli della produzione, la fine della concorrenza dal basso, sicurezza per i sindacati, credito garantito, dazi di importazione – ed anche i poteri di polizia necessari per far rispettare tutto questo. Il modello era l’Italia di Mussolini, che era considerata allora come il sistema ideale dell’amministrazione industriale. Naturalmente, le leggi antitrust furono accantonate mentre il governo stesso si impegnava nella creazione di quanti cartelli fosse possibile.

    Ciò che uscì da quelle riunioni fu quel completo fiasco della pianificazione industriale chiamato National Industrial Recovery Act, che creò la National Recovery Administration. Il capo era l’ex amministratore della coscrizione il generale Hugh Johnson, che utilizzò nel suo sforzo ogni trucco della propaganda avesse imparato nei suoi anni da rapitore. Cominciò con un piano centrale dei salari, delle ore lavorative, dei prezzi e delle quote di produzione. Andò alla radio, sui giornali, sulle affissioni, nei film e ovunque possibile per incitare una frenesia.

    C’era un simbolo per tutto ciò: l’Aquila Blu. FDR disse alla radio che “i soldati portano un brillante distintivo per essere sicuri che i camerati non sparino sui camerati. Coloro che cooperano in questo programma devono riconoscersi con un’occhiata. Quel distintivo brillante è l’Aquila Blu. “E, Johnson aggiunse, possa “Dio avere misericordia per chiunque tenti qualche sciocchezza contro quell’uccello.”

    E sapete una cosa? È un totale disonore che il commercio sostenne tutto questo – almeno per un momento.

    Flynn racconta delle incursioni della polizia nelle fabbriche, come gli operai venivano allineati e interrogati per assicurarsi che non lavoravano fuori orario e non stavano accettando di meno del minimo approvato dal governo. I consumatori venivano arrestati per aver pagato meno dei prezzi minimi approvati. Un sarto chiamato Jack Magid nel New Jersey venne arrestato ed imprigionato per aver fatto pagare 35 centesimi anziché 40 centesimi per stirare un paio di pantaloni. Col tempo, la NRA diventò inapplicabile, con il mercato nero che spuntava in ogni settore. La crisi si aggravò, con le incursioni notturne nelle fabbriche ed i burocrati che sfondavano le porte con le accette per assicurarsi che nessuno stesse cucendo dei vestiti. Il personale della NRA si gonfiò da 60 impiegati a 6.000 a livello nazionale.

    … il liberismo… no, dai, il liberismo no!… :-D

  6. Il mio pezzo preferito invece è un altro, dove viene espressa questa eccezionale sintesi del “pensiero liberale”:

    “Ma quando la crisi arriva alle centrali operative delle loro speculazioni, vale a dire le banche stesse? Eh, beh… Allora, lo stato DEVE entrare per forza nell’economia: è un suo dovere, un suo imprescindibile dovere farsi carico dei crac che operazioni di una spericolatezza irragionevole – tipo quella dei mutui subprime all’origine dell’attuale dissesto – hanno provocato…”.

    Mi domando quale liberista starà citando l’autore, quale sia il liberista puro che pretende che lo stato DEBBA entrare per forza nell’economia: che sia il famoso liberista cinese Mao Tse Tung?

    Per non parlare dell’inciso dopo, un capolavoro assoluto:

    “Così, ecco, il Congresso americano, patria già invitta del liberismo totale”, frase che dimostra la totale ignoranza sulla situazione politica americana degli ultimi 20 anni

    grazie a Nyarlath0tep per la mezz’ora di buonumore che mi ha regalato!

  7. ” Il modello era l’Italia di Mussolini, che era considerata allora come il sistema ideale dell’amministrazione industriale.”

    Se la metti così mi sa che i virtuosi della cazzata di cui sopra si dichiarano liberisti.

    Nel senso che loro credono Roosevelt sia liberista, quindi… Ezra Pound… vabbè si è capito.

  8. @InVi:

    “Mi domando quale liberista starà citando l’autore, quale sia il liberista puro che pretende che lo stato DEBBA entrare per forza nell’economia: che sia il famoso liberista cinese Mao Tse Tung?”

    Cazzo… se Roosevelt è liberista nessuno nega che possa esserlo anche Mao. Anzi… io un non so che di liberista ce lo vedo… poi non so voi.

  9. Ha davvero raschiato … il fondo …

  10. Secondo me stava scavando già abbondantemente da un pezzo…

  11. ma vi sentite bene, vero? ditemi di sì che a leggervi di seguito altro che castronerie e deliri riuscite a mettere insieme…

    Dove ho citato roosvelt?

    e chi sarebbero secondo voi i liberisti ostili all’intervento salvabanche da parte dei governi statali?

    Trichet, forse?

    O, in assoluto, chi sarebbe per voi il liberista perfetto ed ideale?

    ma fate il piacere… riguardatevi che ne avete bisogno…

    in ogni caso, complimenti per la pacatezza della discussione… l’insulto è d’uopo, qui?

    cari saluti dal fondo…

  12. No no, infatti non l’hai citato Roosevelt: i liberisti che hanno scatenato la II Guerra mondiale. In effetti il nome del presidente che ha fatto entare gli Usa in guerra non c’è. E non me lo ricordo bene: mi pare fosse Lincoln, o Carter. Vai Miro: supercazzola rotante!

  13. Per quanto riguarda i liberisti, stavolta veri, contrari al Piano Paulson: letto questo? http://mises.org/story/3138. E questo? http://www.dailykos.com/story/2008/9/29/134613/297/848/614431. E ancora, questo? http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=7107. (Banane perforanti!)

  14. LOL

    In effetti Miro ha ragione, Roosevelt non lo ha citato: ha citato solo il presidente che ha condotto la seconda guerra mondiale (cioè Roosevelt).

    E chi sarebbero i liberisti contrari all’intervento salvabanche?
    Semplicemente tutti quelli che esistono. Nello specifico quelli che hanno tentato fino alla fine di affossare la porcata socialista del governo americano.

    Nel primo intervento di Nyarlathotep c’è anche un link a dimostrarlo. Vada Miro, vada a studiare e a leggere e la smetta di dire castronerie.

    Lei ha prodotto una enorme quantità di spazzatura che continua senza vergogna a difendere.

  15. Senta Miro, lei non solo continua con il suo minestrone di castronerie, ma persino si permette di alzare la cresta. Un consiglio: non metta ancora più in ridicolo la sua già precaria posizione.

    Lei è finito alla gogna perchè ha compiuto una analisi demenziale della situazione, mettendo i liberisti esattamente al posto di coloro che i liberisti da circa un secolo combattono in ogni modo. E mentre i liberisti di tutto il mondo si oppongono al piano Paulson, lei ci viene a chiedere con la faccia tosta: “e quale sarebbero questi liberisti che si oppongono…?” Una domanda che ci fa, come è ovvio, ribaltare dalla sedia (per le risate).

    Chiaramente lei ha scritto un post senza nemmeno sapere di cosa sta parlando, ma questo era chiaro, come chiaro è che lei ha fatto la classica figura di merda.

    Ricambio i saluti e le ricordo che se continuerà così saremo lieti di ospitare ad oltranza le sue fantascientifiche analisi.

  16. well.. it’s like I thought!

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